La Blockchain moderna: una tecnologia per un’economia di scambi senza attriti e per tanti altri usi

Dalla CINETECA Assoprovider registrati e guarda il video dell’intervento  ad APRO18, evento annuale di Assoprovider, dl Presidente di Assoprovider Ing. Dino Bortolotto per approfondimento sulla tecnologia BLOCKCHAIN.
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Con questo evento Assoprovider e OpenTLC continuano il percorso di formazione degli operatori TLC occupandosi, con la Fondazione Algoranddi BlockChain per introdurre  “l’economia senza confini” basata su una piattaforma blockchain aperta e, prima assoluta nel suo genere, sviluppata da Silvio Micali vincitore del Turing Award.

Interviene l’Ing. Sergio Caserta, consigliere del CDTI di Roma, è “Algorand Ambassador“, responsabile Italia della Vanguard Communications Europe e value maximiser della MirrorWave. 

La Blockchain è nata nel 2008 con Satoshi Nakamoto (persona reale o meno che sia), nel 2013 venne proposta Ethereum da Vitalik Buterin che si distingue dalla Blockchain Bitcoin perché supporta più asset, gli smart contracts e offre una macchina virtuale per sviluppare applicazioni con un linguaggio di programmazione Touring complete.

Sia Bitcoin che Ethereum 1.0 si basano sul protocollo di consenso (regola per la convalida della scrittura del prossimo blocco in un’architettura distribuita) detto “proof of work”. Apparvero presto evidenti i limiti tecnologici propri del protocollo di consenso utilizzato (il suddetto proof of work) sulla possibilità di conciliare allo stesso tempo scalabilità, sicurezza e decentramento (il c.d. trilemma di Buterin, asserzione successivamente rivelatasi non corretta, se si cambia il protocollo di consenso).

Nacquero allora Blockchain “private”, una sorta di ossimoro, per avere più transazioni al secondo e tempi di risposta accettabili, e ci furono proposte per nuovi protocolli di consenso quali “bonded proof of stake, delegated proof of stake, Pure Proof of Stake – PPoS”.
Nel 2017 venne concepito il protocollo di consenso di Algorand basato sul PPoS e ne venne provata la coerenza matematica.
Nel 2019 venne lanciata Algorand 1.0 come tecnologia open source, a fine 2019 venne lanciata Algorand 2.0 con le funzioni chiave a Layer 1, cioè con la stessa sicurezza della Blockchain.

Algorand è una Blockchain “transaction oriented” e non è toccata dal trilemma di Buterin.
Per le sue eccezionali prestazioni (oggi 1.200 TPS con tempo di conferma < di 4,5”; con l’obiettivo di raggiungere nell’anno 45.000 TPS e di ridurre a 2,5” il tempo di conferma) sembra non aver rivali nel mondo della finanza, ad es. per le stable coins, i sistemi di pagamento, le aste, le applicazioni IoT, e in tutti i casi in cui le prestazioni sono un fattore essenziale. Inoltre per considerare le esigenze delle istituzioni pubbliche (Difesa, Banche centrali, ecc.) Algorand ha concepito reti private secondo il modello della co-chain, cioè la rete è privata, si può collegare alla rete pubblica e viene vista da questa come un unico nodo e l’amministratore della rete privata decide quali variabili sono pubbliche.

La rete Algorand è governata dalla Algorand Foundation che la offre all’ecosistema di sviluppatori secondo le regole dell’open source, offre agli sviluppatori gratuitamente la rete di test, prevede diversi ambienti di sviluppo sw applicativo nei linguaggi più conosciuti.

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